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Medaglione dei Turner
MEDAGLIONE DEI TURNER
Informazioni tecniche
Data e luogo di realizzazione

Prima del 1519, Impero Azteco

Potere/i

Maledizione del tesoro di Cortés

Uso
Proprietario

Hernán Cortés
William Turner Sr.
William Turner Jr.
Elizabeth Swann

Destino finale

Inabissatosi assieme al resto del tesoro con l'Isla de Muerta

Affiliazioni

Tesoro di Cortés

Dietro le quinte
Prima apparizione

La Maledizione della Prima Luna (2003)

Ultima apparizione

La Maledizione della Prima Luna (2003)

Hector Barbossa: "Voi non sapete cosa sia questo, vero?"
Elizabeth Swann: "È un medaglione dei pirati. "
Hector Barbossa: "Questo è azteco, d'oro. Uno degli 882 identici pezzi consegnati in un forziere di pietra a Cortés in persona per porre un freno al tremendo massacro che stava compiendo con le sue armate. Ma l'avidità di Cortés era insaziabile. Fu così che gli dei scagliarono su quell'oro... un'orrenda maledizione. Ogni mortale che sottragga un solo di questi pezzi dal forziere di pietra... verrà punito per l'eternità!"
Hector Barbossa ed Elizabeth Swann[src]

Questo medaglione d'oro era uno degli 882 identici pezzi di oro azteco del tesoro maledetto di Cortés. Chiunque avrebbe sottratto un solo pezzo di questo tesoro sarebbe stato maledetto per l'eternità diventando un non-morto incapace di provare i piaceri della vita. L'unico modo per spezzare la maledizione sarebbe stato restituire nel forziere i medaglioni trafugati con un tributo di sangue di chi li aveva sottratti. Dopo essere stata maledetta, la ciurma pirata della Perla Nera condusse una disperata ricerca di tutti i pezzi sparsi dell'oro, incluso questo particolare medaglione. Nel corso degli anni, questo medaglione sarebbe entrato in possesso di Will Turner e di Elizabeth Swann.

Storia

La leggenda del tesoro di Cortés

Medaglione in mano a Barbossa

Il medaglione dei Turner.

Agli inizi del XVI secolo, durante la conquista spagnola dell'impero azteco in Messico, gli Aztechi misero 882 pezzi identici di oro azteco in una cassa di pietra che diedero al conquistador Hernán Cortés come "denaro di sangue pagato per arginare il massacro che aveva provocato loro con i suoi eserciti". Ma invece di soddisfare Cortés, l'oro aumentò la sua avidità. In risposta, gli dei pagani lanciarono una maledizione sull'oro: qualsiasi mortale che avesse rimosso un pezzo d'oro dal forziere sarebbe stato punito per l'eternità. L'unico modo per spezzare la maledizione era restituire tutti i pezzi d'oro azteco nel forziere e un debito di sangue restituito agli dei pagani. In circostanze sconosciute, il tesoro finì nelle grotte dell'Isla de Muerta dove vi rimase per quasi due secoli.

La maledizione della ciurma della Perla Nera

Sputafuoco Bill Turner

Nel 1718, il tesoro di Cortés fu trovato da Capitan Hector Barbossa e la ciurma della Perla Nera. I pirati trafugarono quindi il tesoro spendendolo in cibo, alcol e piacevoli compagnie. Poco dopo, l'equipaggio cominciò a non godere tutto ciò, non provando più alcun piacere della vita. Durante la notte, inoltre, sotto la luce della luna, essi si trasformavano in quella che era la vera natura: dei cadaveri viventi. Barbossa e i suoi scoprirono che la maledizione poteva essere annullata solo quando ogni pezzo dell'oro azteco sarebbe stato restituito nel forziere di pietra da cui proveniva. La ciurma si adoperò dunque per trovare tutte le 882 monete.

Tuttavia un membro della ciurma, Sputafuoco Bill Turner, non si unì a questa ricerca disperata, ma inviò il suo pezzo del tesoro al suo unico figlio, Will Turner, in modo tale che Barbossa e il resto della ciurma non lo trovassero mai rimanendo maledetti. Bill infatti sosteneva che loro si meritavano si essere maledetti per aver abbandonato il loro vecchio capitano Jack Sparrow su un'isola deserta, cosa che, secondo Sputafuoco, non onorava il Codice Piratesco. Capitan Barbossa, furioso, fece legare Sputafuoco Bill ad un cannone e lo gettò in mare, in modo tale che passasse il resto della sua esistenza sui fondali marini incapace di morire affogato per via della maledizione. Solo dopo la ciurma venne a sapere che per spezzare la maledizione occorreva offrire assieme alle monete anche un tributo di sangue di colui che aveva rubato la moneta. Senza più Sputafuoco, l'impresa risultava quindi impossibile. Tuttavia, una possibilità di salvezza risiedeva nell'erede di Sputafuoco, che aveva sia il suo sangue che la sua moneta.

William Turner Jr.

Durante la sua infanzia, Will Turner credette che suo padre fosse un rispettabile marinaio imbarcato su un mercantile. Will ricevette il medaglione pensando che fosse solo un gingillo esotico che suo padre aveva raccolto durante i suoi viaggi. Il padre di Will aveva attaccato una catena al medaglione in modo che Will potesse indossarlo al collo. Dopo la morte di sua madre, il giovane Will Turner salpò dall'Inghilterra a bordo della Princess, una nave mercantile, alla volta dei Caraibi per cercare suo padre. Durante la navigazione, la nave fu attaccata dalla Perla Nera, dal moneto che coloro che erano maledetti erano in grado di percepire un "richiamo" da parte delle monete. La ciurma pirata non fu però in grado di recuperare la monete poiché Will, insieme al suo medaglione, si era allontanato dal relitto su un asse di legno.

Elizabeth Swann: "Questo è tuo."
Will Turner: "Credevo di averlo perso quel giorno in mare. Era un regalo di mio padre. Lui me lo spedì. Perché lo prendesti?"
Elizabeth Swann: "Perché avevo paura che fossi un pirata. Sarebbe stato orribile."
Elizabeth Swann restituisce a Will Turner il medaglione dopo otto anni[src]
Medaglione giovane Elizabeth

Elizabeth Swann vede il medaglione al collo di Will Turner.

Will venne recuperato dalla HMS Dauntless, una nave della Royal Navy Britannica che era di passaggio. Appena recuperato, Will, privo di sensi, fu affidato alla giovane passeggera Elizabeth Swann, figlia del nuovo governatore di Port Royal Weatherby Swann, mente la ciurma della Dauntless ispezionava il luogo del naufragio. Elizabeth vide il medaglione d'oro al collo di Will Turner e vedendo il teschio minaccioso inciso su di esso, credette che il gingillo fosse un medaglione pirata. Elizabeth quindi gli prese segretamente il medaglione, credendo che se fosse stato scoperto sarebbe stato identificato come un pirata e ucciso. Mentre guardava il medaglione, Elizabeth avrebbe visto nella nebbia la Perla Nera che si allontanava dalla Dauntless.

Nelle mani di Elizabeth Swann

Dove l'avete preso

Jack Sparrow vede il medaglione al collo di Elizabeth Swann.

Elizabeth Swann avrebbe conservato il medaglione per i successivi otto anni tenendolo in segreto nel cassetto del suo comodino nella villa dove viveva con suo padre a Port Royal. Nel 1728, dopo aver sognato proprio quel giorno in cui aveva incontrato Will e trovato il medaglione, Elizabeth ritirò fuori il medaglione e lo indossò durante la cerimonia di promozione del Commodoro James Norrington a Fort Charles. Durante questa cerimonia, Elizabeth, a causa del corsetto troppo stretto, svenne e cadde dagli spalti del forte finendo in mare. In quel momento il medaglione emise un forte tonfo che si propagò nel mare. La ragazza fu salvata da Jack Sparrow che dopo aver visto il medaglione le chiese dove lo avesse preso. Prima che potesse saperne di più, accadde una serie di eventi che portarono Jack ad essere arrestato e mandato alla prigione di Fort Charles, mentre Elizabeth tornò alla villa di suo padre.

Spezzare la maledizione

Primo tentativo

"Tu hai qualcosa di nostro che a gran voce ci chiama...È l'oro ciò che ci chiama. "
Pintel ad Elizabeth Swann[src]
Scimmia Jack con medaglione

La scimmia Jack nella sua forma maledetta con il medaglione.

Sfortunatamente per Elizabeth, il tonfo emesso dal medaglione era stato un richiamo che aveva condotto la ciurma della Perla Nera a Port Royal. La nave pirata attaccò la città ed Elizabeth fu rapita da due pirati: Pintel e Ragetti. A bordo della Perla la ragazza incontrò Capitan Hector Barbossa e si presentò come una cameriera di nome "Elizabeth Turner", temendo che se avesse rivelato il suo vero nome i pirati l'avrebbero rapita per chiedere un riscatto in quanto figlia del governatore. Tuttavia, questo fece in modo che ogni membro dell'equipaggio della Barbossa credesse che fosse la figlia di Sputafuoco Bill Turner, del cui sangue avevano bisogno per spezzare la maledizione. Elizabeth offrì a Barbossa il medaglione in cambio della fine dell'attacco a Port Royal. Capitan Barbossa accettò ma rapì anche Elizabeth. Durante la navigazione, Capitan Barbossa raccontò ad Elizabeth la storia del tesoro di Cortés e della sua maledizione e la ragazza ebbe poi modo di vedere la ciurma nella sua forma di scheletri viventi.
"Eccolo qui! Il tesoro maledetto di Cortés e abbiamo restituito ogni singolo pezzo. Salvo questo!"
Hector Barbossa alla sua ciurma[src]
Rituale di sangue

Il rituale di sangue per restituire il medaglione al tesoro di Cortés.

Arrivati ​​all'Isla de Muerta, sebbene Elizabeth pensasse che i pirati la avrebbero uccisa, Hector Barbossa si limitò farle un taglio sul palmo della mano e con il sangue bagnò il medaglione lasciandolo cadere nel forziere. Tuttavia, la ciurma si rese conto che la maledizione era ancora attiva, motivo per cui capirono che Elizabeth non era la figlia di Sputafuoco Bill Turner. Aiutata da Will Turner, venuto a salvarla, Elizabeth riprese il medaglione e fuggì dall'Isla de Muerta a bordo dell'Interceptor, una nave della Royal Navy rubata da Will con l'aiuto di Jack Sparrow. La Perla Nera salpò quindi all'inseguimento dell'Interceptor per recuperare il medaglione.

L'Interceptor

Elizabeth dà a Will il medaglione

Elizabeth restituisce il medaglione a Will a bordo dell'Interceptor.

A bordo dell'Interceptor, Elizabeth restituì dopo tanti anni il medaglione a Will, che pensava di averlo perso da tempo. Dopo aver sentito tutto il racconto di Elizabeth, Will capì che era il suo sangue quello che stavano cercando, lo stesso sangue di suo padre, il sangue di un pirata. L'Interceptor fu poi raggiunto dalla Perla Nera, e ne seguì una battaglia tra le ciurme delle due navi.

Messa alle strette, la ciurma pirata di Jack Sparrow pensò che l'unico modo per scampare vivi da quella situazione fosse dare a Barbossa il medaglione in cambio della loro salvezza.
Joshamee Gibbs: "Ci servirebbe un patto col diavolo!"
Anamaria: "[punta la pistola ad Elizabeth] Consegniamola!"
Will Turner: "Non è lei che stanno cercando. "
Elizabeth Swann: "...Il medaglione."
— Durante la battaglia tra la Perla Nera e l'Interceptor[src]
Interceptor sta per esplodere

Hector Barbossa tiene in mano il medaglione mentre guarda l'Interceptor che sta per esplodere.

Will andò quindi sottocoperta dove aveva lasciato il medaglione, che fu però recuperato da Jack, la scimmia di Barbossa, che lo portò al suo padrone. Will rimase incastrato all'interno della stiva della nave ma riuscì a scappare prima che questa fosse fatta esplodere. Salito a bordo della Perla Nera, Will si consegnò a Barbossa in cambio della salvezza di Elizabeth e della ciurma di Jack Sparrow. Con sia Turner che il medaglione nelle loro mani, Barbossa e la sua ciurma potevano finalmente spezzare la maledizione.

La fine della maledizione

La ciurma della Perla Nera tornò quindi all'Isla de Muerta, ma questa volta con l'intenzione di uccidere Will per non fare errori. Prima che potessero eseguire il rituale, arrivò Jack Sparrow che avvertì la ciurma di barbossa che la HMS Dauntless li aspettava fuori dalla caverna. Capitan Barbossa, dunque, su consiglio di Jack, aspettò ad annullare la maledizione e mandò la sua ciurma ad attaccare la Dauntless. Ne scoppiò una battaglia a bordo della nave tra i soldati del Commodoro Norrington e la ciurma di Barbossa. Nel frattempo, all'Isla de Muerta, Jack Sparrow liberò Will e attaccò Barbossa, rivelando poi di aver rubato una moneta mentre parlavano ed essendo quindi diventato maledetto anch'esso.
Tutte le monete restituite

Tutte le monete, compresa quella di Will, restituite nel forziere.

Alla fine, Jack bagnò con il suo sangue la sua moneta e la lanciò a Will. Jack poi sparò a Barbossa nel cuore proprio mentre Will lasciò cadere nel forziere le ultime due monete d'oro bagnate con il suo sangue, spezzando così la maledizione. Non più maledetto, Barbossa morì mentre a bordo della Dauntless la sua ciurma si arrese ai Royal Marines.

Il medaglione sarebbe rimasto con le altre monete d'oro azteco nel forziere di pietra fino a quando Isla de Muerta si inabissò nel mare in seguito ad un terremoto.

Dietro le quinte e curiosità

  • Il nome "medaglione dei Turner" non è canonico e non compare in nessun materiale ufficiale di Pirati dei Caraibi. È stato scelto poiché i legittimi proprietari di questo medaglione erano due membri della famiglia Turner: William Turner Sr. e William Turner Jr. Per ironia della sorte, anche Elizabeth Swann, che conservò il medaglione per otto anni, sarebbe poi diventata anch'essa parte della famiglia Turner in Ai Confini del Mondo.
  • Nella sceneggiatura di La Maledizione della Prima Luna, il teschio raffigurato sul Jolly Roger di Hector Barbossa viene descritto come uguale a quello impresso sulle monete del tesoro.
  • L'aspetto del medaglione, come quello della altre monete maledette, è parzialmente basato sul monolite azteco noto come Piedra del Sol.

 Apparizioni

Videogiochi