Pirati dei Caraibi Wiki
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"Scusate Capitan Sparrow! Ho l'onore di darvi il benvenuto a bordo del vascello dalla peggior fama... la Queen Anne's Revenge!"
Scrum a Jack Sparrow[src]

La Queen Anne's Revenge (in italiano Vendetta della Regina Anna) era un famigerato vascello pirata, nave ammiraglia del famigerato pirata Edward Teach meglio noto come Barbanera. Per tutta la prima metà del XVIII secolo, questa nave fu il terrore di molti marinai nel Mar dei Caraibi.

Venne costruita a Bristol, in Inghilterra, nel 1710 con il nome di Concord. L'anno successivo venne catturata dai francesi e ribattezzata La Concorde de Nantes. Nel 1717 la nave venne catturata da Barbanera e dai suoi pirati e venne ribattezzata "Queen Anne's Revenge". Barbanera utilizzò la Revenge come propria ammiraglia per meno di un anno ma con essa riuscì a catturare numerose navi. La Queen Anne's Revenge si arenò e venne abbandonata presso Beaufort Inlet, in Carolina del Nord. Nel 1718, dopo essere stato sconfitto nella battaglia di Ocracoke, Barbanera tornò al relitto della Revenge che fece riparare per poi usarla nuovamente come ammiraglia e ricostruirsi una reputazione.

Nel 1750, Barbanera intraprese un viaggio per trovare la leggendaria Fonte della Giovinezza, portando il pirata Jack Sparrow come prigioniero a bordo della Revenge, in quanto era l'unico a conoscere l'ubicazione della Fonte. In seguito alla morte di Barbanera, la Queen Anne's Revenge passò sotto il comando di Hector Barbossa.

La nave divenne ammiraglia della flotta di Capitan Barbossa, divenendo uno dei più ricchi velieri che avesse mai solcato i mari. Nel 1751, durante l'attacco di Armando Salazar e la sua ciurma di fantasmi, Barbossa si incontrò con Salazar e gli promise di portarlo da Jack Sparrow in cambio della sua vita. Salazar accettò ma costrinse Barbossa e la sua ciurma ad abbandonare la Revenge e a navigare con lui a bordo della Silent Mary. La Queen Anne's Revenge venne abbandonata in alto mare in balia delle onde e dei venti.

Compare in Oltre i Confini del Mare e in La Vendetta di Salazar.

Storia

La Concord

La nave, che pesava intorno ai 20000 KG, venne costruita nei cantieri navali di Bristol, in Inghilterra nel 1710 con il nome di Concord e venne inizialmente utilizzata per il trasporto degli schiavi per la Francia, lavorando per la flotta dei Mercanti Inglesi. Nel 1711 venne catturata dai corsari francesi. In Francia subì diverse ristrutturazioni, soprattutto nella poppa, per essere poi venduta alla Spagna. Nel 1713 ritornò alla Francia, dove subì nuove ristrutturazioni e venne poi acquistata da René Montaudoin che la rese una nave per il trasporto degli schiavi e ribattezzandola La Concorde de Nantes[1].

La Concorde de Nantes

La Concorde de Nantes, ora una nave mercantile francese, salpò dal porto di Nantes il 24 marzo 1717 armata con 16 cannoni e con una ciurma di 75 uomini. L'8 luglio La Concorde arrivò al porto di Ouidah (Benin) in Africa occidentale. Qui venne caricato un carico di 516 nativi africani. In otto settimane La Concorde attraversò l'Oceano Atlantico verso i Caraibi e durante il viaggio perirono 61 schiavi e 16 membri dell'equipaggio. A sole 100 miglia dall'isola caraibica di Martinica, la nave francese venne intercettata da due sloop (uno con 120 uomini e 12 cannoni e l'altro con 30 uomini e 8 cannoni) capitanati dal famigerato pirata Barbanera. Non essendo in grado di sostenere un attacco a causa dell'inferiorità, il capitano Pierre Dosset si arrese ai pirati e La Concorde venne catturata[1].

I pirati di Barbanera condussero La Concorde presso l'isola di Bequia, nelle Grenadine, dove la ciurma francese e gli schiavi africani vennero lasciati a terra. Un mozzo e due marinai della ciurma francese informarono i pirati che a bordo si trovava un carico d'oro e si unirono volontariamente alla ciurma pirata di Barbanera; altri 9 uomini dalla ciurma francese vennero costretti ad unirsi ai pirati. La Concorde fu la nave più grande e più elegante che Barbanera catturò nella sua carriera, motivo per cui decise di tenersela per sé come propria nave ammiraglia. Barbanera raddoppiò il numero di cannoni sulla nave e la ribattezzò "Queen Anne's Revenge", in onore della regina Anna di Gran Bretagna[1].

La Queen Anne's Revenge

La nave di Barbanera

La Queen Anne's Revenge in una stampa del 1700

Con la Queen Anne's Revenge, Barbanera assaltò numerose navi mercantili presso le Grenadine, le Piccole Antille, Porto Rico e Hispaniola. Nell'aprile del 1718 Teach catturò lo sloop Adventure e costrinse il suo capitano, David Herriot, ad unirsi alla pirateria. Navigando verso est, i pirati passarono al largo delle Isole Cayman e catturarono uno sloop spagnolo al largo di Cuba, prima di dirigersi verso nord. Nel maggio del 1718 i pirati giunsero al largo del porto di Charleston, nella Carolina del Sud, con la Queen Anne's Revenge e tre piccoli sloop. Con le sue navi, Barbanera bloccò il porto di Charleston, impedendo a qualsiasi nave di entrare o uscire dal porto, e prendendo i membri della ciurma e i passeggeri di una delle navi in porto, la Crowley, come prigionieri. Qui, i pirati scambiarono gli ostaggi con medicinali e ripresero il largo. Nel giugno del 1718 la Queen Anne's Revenge si arenò presso Beaufort Inlet, in Carolina del Nord, e venne dismessa e abbandonata[1].

Il recupero

Sopravvissuto alla battaglia di Ocracoke Inlet, Barbanera, senza più la sua flotta, tornò al relitto della Queen Annes Revenge e la riparò per usarla come propria ammiraglia ancora una volta. Teach apportò varie modifiche alla Revenge, instaurando due soffioni che sparavano il micidiale fuoco greco. Inoltre, Barbanera, appresa l'arte voodoo, riuscì a rendere i suoi vecchi ufficiali degli zombie, che lo servirono con strenua fedeltà. Barbanera presto ritornò a commettere atti di pirateria, saccheggio e omicidio[2].

Atti di pirateria

La Queen Anne's Revenge naviga nell'oceano.

Nel corso degli anni Barbanera studiò il voodoo e divenne un maestro di arti oscure. Ad un certo punto della sua vita egli entrò in possesso della spada di Tritone, un'arma leggendaria con poteri sovrannaturali che si vociferava essere stata forgiata nella città perduta di Atlantide. Brandendo la spada, Capitan Teach era in grado di "portare in vita" la nave animando il sartiame e spingendo la nave a gonfie vele generando correnti eoliche dal nulla[3]. Usando il potere della spada, Barbanera era anche in grado di trasformare i vascelli da lui catturati in navi in bottiglia in miniatura che navigavano in un rimpicciolito mare incantato. Egli conservò la sua collezione di navi in bottiglia in un armadio nella sua cabina. Con i suoi poteri sovrannaturali e la sua spada magica, nessuno era al sicuro da Teach e dalla Queen Anne's Revenge.

In circostanze sconosciute una giovane ragazza di nome Angelica, incontrò Barbanera. Quest'ultimo la riconobbe come sua figlia e anche Angelica riconobbe in lui suo padre. Edward Teach, dopo averle insegnato il mestiere di marinaio la nominò primo ufficiale della Queen Anne's Revenge.

Nel 1746, la Queen Anne's Revenge, al largo delle coste dell''isola di Hispaniola, incrociò sulla sua strada la Perla Nera, una nave pirata capitanata da Hector Barbossa. Dopo aver ingaggiato un violento scontro con la Perla, Barbanera usò la sua spada per "portarla in vita" e per usarla contro Barbossa e la sua ciurma. Gli uomini di Barbossa vennero sconfitti mentre Barbossa fu costretto ad amputarsi la gamba destra per riuscire a scampare. Barbossa, nuotando verso la fortunatamente vicina costa, riuscì a sfuggire all'attacco mentre la Perla Nera venne rinchiusa da Barbanera grazie alle sue arti magiche in una bottiglia di vetro come premio.

La prua della Queen Anne's Revenge.

Durante una delle sue scorrerie, la Queen Anne's Revenge, sempre nel Mar dei Caraibi, intercettò un mercantile inglese. Barbanera rubò tutte le merci e uccise tutti i membri dell'equipaggio meno uno, un giovane missionario cristiano, Philip Swift, a cui Teach risparmiò la vita dopo che la figlia Angelica lo ebbe implorato, in quanto ella, molto credente, riteneva che un prete avrebbe potuto fare qualcosa per salvare l'anima dannata del padre. Tuttavia gli sforzi del giovane missionario per cercare di convertire il pirata si rivelarono vani, così fu legato prigioniero all'albero maestro come segno che Barbanera aveva sfidato persino Dio.

La cerca per la Fonte della Giovinezza (1750)

Jack Sparrow

Nel 1750 il Quartiermastro, grazie alle sua doti profetiche, riuscì a prevedere la morte di Barbanera. Questi dunque si informò su come rimediare e venne a conoscenza da sua figlia Angelica della leggendaria Fonte della Giovinezza dopo che Angelica ricevette le dicerie che Jack Sparrow, suo vecchio fidanzato, era giunto alla Fonte.

Barbanera ha bisogno di Jack Sparrow per trovare la Fonte della Giovinezza in quanto aveva sentito che Jack era stato alla Fonte. Perciò Barbanera manda Angelica a cercare Sparrow. Angelica riesce a trovare Jack a Londra nel pub La Figlia del Capitano e alla fine riesce a rapirlo e a portarlo a bordo della Queen Anne's Revenge. Inoltre in questo periodo, Angelica si è travestita da Jack Sparrow e ha sparso la notizia che Jack Sparrow arruola una ciurma a Londra nel medesimo pub ed è quindi riuscita ad arruolare molti marinai nella ciurma di Barbanera.

La Queen Anne's Revenge naviga nell'Oceano Atlantico verso la Florida

Dopo circa cinque giorni Jack si risveglia a bordo della Revenge e viene costretto a lavorare insieme al resto della ciurma. Jack fa amicizia con un membro della ciurma: Scrum. Quest'ultimo informa Jack riguardo agli zombie, ad Angelica e riguardo a Philip Swift. Jack si confronta poi con Angelica nel ponte inferiore della Revenge e la definisce crudele e senza cuore perché a causa sua ora è prigioniero di Barbanera. Angelica lo informa che il Quartiermastro ha predetto la morte di Barbanera per mani di un uomo senza una gamba entro due settimane. Poi Angelica dice a Jack che lei è la figlia di Barbanera e gli fa credere di aver mentito a Barbanera facendogli credere di essere sua figlia.

L'ammutinamento

La Revenge di sera poco prima dello scoppio dell'ammutinamento.

Quella sera Jack tiene un incontro con la ciurma della Revenge e viene a sapere dalla ciurma che nessuno di loro ha mai visto Barbanera o ci ha mai navigato, iniziando così a sospettare che quella non sia la nave di Barbanera. Jack riesce a convincere la ciurma ad ammutinarsi. Poco prima dell'inizio del combattimento Jack, non volendo che Angelica sia coinvolta nell'ammutinamento va nella sua cabina mentre ella sta dormendo; la reazione di Angelica tuttavia non è affatto buona, perciò Jack la chiude dentro. Jack e Salaman vanno a liberare Philip, legato all'albero maestro mentre Angelica e gli ufficiali zombie vengono sopraffatti dagli ammutinati.

La Queen Anne's Revenge dopo che Barbanera appende con le corde della nave tutta la ciurma

Proprio in quel momento Barbanera, che in quel momento stava riposando, esce dalla sua cabina e i poteri della sua spada magica per "portare in vita" la Revenge e immobilizzare così tutta la ciurma con le cime viventi, sedando così l'ammutinamento. Sparrow, immobilizzato, inizialmente si finge estraneo all'iniziativa dell'ammutinamento, tuttavia Barbanera, sicuro della sua complicità e anche di essere stato lui stesso a fomentare l'ammutinamento, si accinge ad ucciderlo. Nonostante ciò, Barbanera è fermato da Angelica che gli ricorda che Sparrow è l'unico in grado di condurli alla Fonte della Giovinezza, e per questo motivo Teach lo risparmia.

La Queen Anne's Revenge lancia un attacco di fuoco greco sul cuoco.

Tuttavia, essendo obbligato a punire qualcuno, Barbanera sceglie il cuoco a cui quella sera sarebbe spettato il turno di guardia. Barbanera ordina che il cuoco scenda dalla nave a bordo di una scialuppa. Il capitano fa poi preparare i cannoni di prua della nave per lanciare un attacco di fuoco greco al cuoco. Nonostante le proteste di Philip e di Angelica Barbanera fa lanciare l'attacco di fuoco e il cuoco muore bruciato vivo.

Più tardi Jack Sparrow viene convocato nella cabina di Barbanera per una conversazione. Sperando di ottenere la fiducia di Teach, Jack inizia a dirgli che Angelica non è sua figlia, bensì una spietata ingannatrice. Di conseguenza, il pirata inizia a torturarlo con la sua bambola voodoo. Le torture vengono fermate da Angelica, entrata nella cabina in quell'istante, che rassicura il padre sull'affidabilità di Sparrow.

Di nuovo in viaggio verso la Florida

Jack e Angelica danzano a bordo della Queen Anne's Revenge

Mentre la Queen Anne's Revenge prosegue il viaggio verso la Florida, Jack e Angelica iniziano a danzare sul ponte della nave mentre Scrum suona la sua mandola. Danzando, Angelica rivela a Jack il rituale profano alla Fonte della Giovinezza. In seguito Angelica porta Jack in un cabina dove gli mostra tutte la navi in bottiglia catturate da Barbanera, tra le quali anche la Perla Nera. Inoltre qui Angelica confessa di essere davvero la figlia di Barbanera.

L'arrivo a Whitecap Bay

La Queen Anne's Revenge lancia un attacco di fuoco greco sulle sirene per spingerle verso riva.

Quella stessa sera la Queen Anne's Revenge arriva in Florida presso Whitecap Bay, la baia dimora delle sirene. Durante la caccia alla sirena Barbanera usa la sua spada per controllare la Queen Anne's Revenge e fa lanciare l'attacco di fuoco sulle sirene per far andare le sirene a riva dove i suoi uomini le attendono con delle reti per catturarle. Alla fine loro riescono a catturare una sirena grazie a Philip. Successivamente Barbanera e la sua ciurma tornano a bordo della Queen Anne's Revenge per continuare il loro viaggio verso la Fonte della Giovinezza. La Revenge costeggia la Florida verso nord, entrando poi in una baia sicura dove vengono gettate le ancore. A bordo della nave, Barbanera lascia alcuni uomini fidati di guardia. Da lì Barbanera, Angelica, Jack Sparrow e il resto della ciurma proseguono a piedi nell'entroterra verso la Fonte.

Furto sulla Revenge

Mentre Barbanera e i suoi uomini proseguono i loro viaggio Joshamee Gibbs, dopo aver ottenuto la bussola di Jack, localizza l'ancoraggio della Queen Anne's Revenge e, di nascosto, vi sale a bordo. Gibbs riesce a trovare la bottiglia con la Perla Nera e prende anche tutte le altre bottiglie con le navi per poi fuggire furtivamente e tornare a terra.

Il comando di Hector Barbossa (1750 - 1751)

Un nuovo capitano

"La Vendetta è mia."
Hector Barbossa[src]

Hector Barbossa osserva la sua nuova nave

Dopo aver ferito a morte Barbanera nella battaglia per la Fonte della Giovinezza con la sua spada avvelenata, Hector Barbossa reclama nave e ciurma di Barbanera e la sua spada come compenso per la gamba persa. La ciurma di Barbanera (tranne Angelica e gli zombie) lasciano il tempio della Fonte con il loro nuovo capitano Barbossa. Egli, assieme alla ciurma, raggiunta la baia dove Barbanera aveva lasciato la nave, vi sale a bordo dove torna ad indossare i suoi tradizionali abiti da pirata per tornare così alla sua vecchia vita.

La Queen Anne's Revenge sotto il comando di Hector Barbossa

Levate le ancore, il nuovo capitano della Queen Anne's Revenge, Hector Barbossa, usa per la prima volta la spada di Tritone per far partire la nave a vele spiegate a tutta velocità. Acclamato da tutta la ciurma, Barbossa straccia le lettere di marca che gli avevano conferito il perdono per gli atti di pirateria, ordinando di veleggiare verso Tortuga. Capitan Barbossa può finalmente riprendere la vita della totale libertà non dipendendo più da nessuno.

Ammiraglia di Capitan Barbossa

La Queen Anne's Revenge ormeggiata in un porto.

Capitan Hector Barbossa apporta delle modifiche alla nave per renderla più riconducibile alla sua persona e non più a quella del vecchio capitano Barbanera. Non è noto se Barbossa cambia il nome della nave, tuttavia la fa interamente ridipingere di rosso e nero con intarsi d'oro per conferirle un aspetto più elegante. Le vele rosse ormai sporche e lacere vengono sostituite con delle eleganti vele color bordeaux su cui Barbossa fa raffigurare il proprio Jolly Roger. In solo un anno, con la Revenge e con la spada di Tritone, Barbossa riacquista in poco tempo la sua vecchia fama da pirata, conquistando numerosi tesori e componendo addirittura una flotta di 10 navi pirata. Barbossa tiene la Queen Anne's Revenge come propria ammiraglia.

L'incontro con la Silent Mary (1751)

Nel 1751, Capitan Barbossa viene informato dai suoi ufficiali più fidati, Mullroy e Murtogg che alcune delle sue navi sono state attaccate e distrutte da una ciurma di fantasmi guidati da un certo Capitan Armando Salazar, un vecchio cacciatore di pirati, evasi dal Triangolo del Diavolo. Barbossa, vedendo messa in pericolo la sua ricchezza, si reca con la Revenge a Saint Martin per incontrare Shansa, una strega del mare, per avere ulteriori informazioni riguardo alle intenzioni di Salazar.

La Silent Mary e la Queen Anne's Revenge.

Dopo aver appreso che Salazar e i suoi stanno cercando Jack Sparrow, responsabile della loro infernale prigionia nel Triangolo, Barbossa decide di stringere un accordo con Salazar per aiutarlo a raggiungere il suo scopo, sperando che questo, per ricompensarlo, lo risparmierà dal suo sterminio di pirati. La Revenge riesce a rintracciare la Silent Mary, la nave di Salazar. Armando Salazar e la sua ciurma di fantasmi salgono a bordo della Revenge e iniziano a trucidare i pirati mentre Barbossa cerca di negoziare con Salazar. I due arrivano ad un accordo: Capitan Barbossa promette di condurre Salazar da Jack Sparrow entro un giorno e in cambio Salazar risparmierà la sua vita. Barbossa e i sopravvissuti della sua ciurma vengono trasbordati a bordo della Silent Mary. La Queen Anne's Revenge viene abbandonata in alto mare in balia delle onde e dei venti[4]. Il suo destino è ignoto.

Design e aspetto

Concept art della Queen Anne's Revenge

La Queen Anne's Revenge era una fregata a tre alberi[5]. L'aspetto decadente e maledetto della Queen Anne's Revenge doveva incutere paura a chiunque la avvistasse. Questa temibile fregata era caratterizzata da enormi e possenti vele lacere, che le permettevano di muoversi anche in condizioni di tempo debole. Le pareti della nave erano interamente ricoperte di teschi e ossa che si diceva appartenessero alle vittime di Barbanera. A prua la polena consisteva in uno scheletro che reggeva una coppa e una lancia, simboli che si trovavano anche nel Jolly Roger di Barbanera. Sulla poppa, invece, svettava un imponente vetrata, simile a quelle delle cattedrali: su di essa erano rappresentate scene infernali con fiamme e demoni.

Concept art della Queen Anne's Revenge sotto il comando di Hector Barbossa

La Queen Anne's Revenge era armata con 30 cannoni. La sua potenza di fuoco era abbastanza potente da danneggiare gravemente anche una nave da guerra. Tuttavia, fra tutte le armi di cui disponeva, la più micidiale era il potentissimo fuoco greco. Questo congegno micidiale si trovava a prua del veliero: da due feritoie nello scafo veniva scagliato un getto di fuoco greco che serviva a scatenare il panico e a carbonizzare i nemici. Il fuoco greco era basato su una miscela incendiaria usata dall'esercito dell'antico impero bizantino.

La cabina di Capitan Barbossa.

Sotto il comando di Hector Barbossa, la Revenge divenne ammiraglia di una potente flotta che dominava i mari del Nuovo Mondo. Con le sue ricchezze, Capitan Barbossa fece riparare e decorare la nave in maniera drastica. Gli alloggi del castello di poppa vennero ampliati rimuovendo il pavimento della cabina del capitano e le pareti delle cabine sottostanti, ricavando dall'intero castello di poppa un'unica grande cabina per sé stesso. La Revenge divenne praticamente un museo galleggiante ricoperto d'oro.

Dietro le quinte e curiosità

  • In Oltre i Confini del Mare la Queen Anne's Revenge è stata interpretata dalla Sunset, la stessa nave che nei due film aveva interpretato la Perla Nera. La scena ambientata nella cabina di Barbanera, invece, è stata girata ai Pinewood Studios.
  • In La Vendetta di Salazar, invece, le scene ambientate a bordo della Queen Anne's Revenge sono state girate su un set apposito per la CGI costruito in Australia.
  • Nella realtà storica, la Queen Anne's Revenge fu la nave di Barbanera per meno di un anno. Fu catturata nel novembre del 1717 e venne abbandonata nel giugno del 1718 presso le coste della Contea di Carteret (Carolina del Nord), nell'Oceano Atlantico dopo essersi arenata. Il suo relitto è stato ritrovato nel 1996 e nel giugno del 2011 è stata rinvenuta una delle sue due ancore.
  • La Queen Anne's Revenge, è la prima nave realmente esistita a comparire nella saga di Pirati dei Caraibi.
  • Durante lo studio preparatorio della Queen Anne's Revenge per Oltre i Confini del Mare, il produttore Jerry Bruckheimer disse che dal momento che la bandiera pirata più famosa era il teschio con le tibie incrociate, l'intera nave sarebbe stata adornata con teschi ed ossa. Questo portò lo scenografo John Myhre a trarre ispirazione dall'Ossario di Sedlec, a Kutná Hora nella Repubblica Ceca. Per la costruzione della nave, Myhre disse inoltre di aver tratto ispirazione anche dalla Reggia di Versailles per alcuni dettagli barocchi, per conferire alla nave un aspetto più ricco ed elegante.
  • La nave appare anche nel videogioco Pirati dei Caraibi Online dove è comandata dai Jumbee sotto il comando di LaSchafe.
  • Nella prima stesura della sceneggiatura di Pirati dei Caraibi 5 scritta da Jeff Nathanson nel 2013, la Queen Anne's Revenge doveva avere un ruolo maggiore rispetto a quello ricoperto nella versione finale del film. Dopo essere stato informato da Pintel e Ragetti della minaccia del Capitano John Brand (antagonista principale che nella stesura finale sarebbe poi diventato Armando Salazar) e della sua ciurma di fantasmi, Capitan Hector Barbossa doveva dirigersi con la Revenge nel Triangolo del Diavolo per stringere un accordo con Brand: l'occhio di Poseidone (un artefatto magico) in cambio della vita di Jack Sparrow, per cui Brand nutriva una cieca vendetta. Dopo aver catturato Jack Sparrow e Carina Smyth, Barbossa avrebbe navigato con la Revenge ancora una volta per il Triangolo del Diavolo, ma vendendo però inseguito dalla HMS Essex, nave della Royal Navy comandata da John Scarfield. Nel corso della battaglia navale, la Revenge e la Essex sarebbero arrivate nel Triangolo del Diavolo, dove Brand avrebbe distrutto non solo la Essex, ma anche la Queen Anne's Revenge, rompendo così l'accordo con Barbossa[6].

Apparizioni

Fumetti

Videogiochi

Collegamenti esterni

Note e fonti